Ensemble BrassOperà

By Dal Bò,

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PIERGIUSEPPE DOLDI

tromba

FABIO CODELUPPI

tromba & arrangements

LORIS ANTIGA

corno francese

GIUSEPPE MENDOLA

trombone

ALBERTO AZZOLINI

tuba


ENSEMBLE BRASSOPERÀ

È risaputo che Giuseppe Verdi, per citarne uno, adorava la sezione degli ottoni. Immancabili nella solennità, insostituibili per l’energia, esemplari per la forza trascinante, protagonisti nel culmine del dramma. In effetti un quintetto di ottoni possiede sicuramente la magniloquenza sufficiente a rendere l’espressività di una intera orchestra soprattutto in materia di melodramma italiano che da Rossini fino a Puccini spesso staglia con decisione e nettezza temi di grande respiro. Certo per rendere un gruppo di ottoni perfetto per questo compito servono ingredienti di alta qualità: talento e tecnica di ognuno dei componenti, grande esperienza di orchestra lirica e conoscenza delle caratteristiche del repertorio, arrangiamenti impeccabili… In una parola il Brass Operà e a quel punto il concerto è servito. Qualcuno potrebbe chiedersi se strumenti così sonori ed estroversi, perfetti per una Marcia Trionfale dell’Aida o una Ouverture della Gazza Ladra siano altrettanto in grado di rendere la delicatezza di pagine come l’Intermezzo di Cavalleria. Beh, c’è un solo modo per scoprirlo…godersi un concerto del Brass Operà.

A volte i casi della vita creano fortunate situazioni musicali. Questo è il caso del Brass Operà, quintetto di musicisti eclettici provenenti da esperienze professionali di alto profilo artistico, vincitori di concorsi nazionali e internazionali che hanno fatto parte di orchestre prestigiose come l’Orchestra della Scala, l’Orchestra Sinfonica della RAI, Teatro Regio di Torino, London Symphony Orchestra, Teatro dell’Ope- ra di Roma, Chamber Orchestra of Europe, Maggio Musicale Fiorentino, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e altre e sotto la direzione dei più grandi Di- rettori e Solisti di fama internazionale come Daniel Barenboim, Riccardo Muti, Gustavo Dudamel, Gia- nAndrea Gavazzeni, Riccardo Chilly, Daniel Oren, Loren Maazel, e molti altri .Per una sorte benigna si sono trovati a essere tutti prime parti del Teatro La Fenice. La passione che sempre ha sorretto questi musicisti, li ha portati a coagularsi in questa formazione e a dar vita a un repertorio come quello operistico e non solo arrangiato per ottoni a una ricerca costante di timbri e di emozioni musicali che sono per lo più sconosciute agli ascoltatori. Tanta passione professionale e ricerca hanno portato le loro esecuzioni non solo al plauso del pubblico, ma a diventare esecuzioni sicuramente da ricordare nel tempo.